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Vincitore della VII edizione

UN'OPERA PER IL CASTELLO
CONCORSO GIOVANI ARTISTI CASTEL SANT’ELMO, NAPOLI

Castel Sant’Elmo, Napoli - Venerdì 9 novembre 2018

Oggi si è conclusa la fase di valutazione dei 78 progetti dei giovani artisti ammessi alla VII edizione del Concorso “Un’Opera per il Castello”

La Giuria composta da
Anna Imponente, Direttore del Polo museale della Campania e Presidente della Giuria; Anna Maria Romano, Direttore di Castel Sant’Elmo e Responsabile del procedimento; Fabio De Chirico, Direttore del Servizio I-Arte e Architettura contemporanee della Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane; Angela Tecce, curatore del concorso; Giuseppe Gaeta, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli; Giuseppe Morra, Direttore Museo Archivio Laboratorio per le arti contemporanee Hermann Nitsch; Gianluca Riccio, curatore e critico d’arte; Alessandra Pacelli, giornalista della redazione Cultura de Il Mattino; Alessandra Troncone, curatrice; Luigi Ratclif, Segretario dell’Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani

ha selezionato il progetto vincitore  Mono No Aware  di Marco Rossetti e  Cesare Patanè

Vincitore Rossetti Patane'

Nel corso irreversibile dei processi naturali si incastra la bellezza lucente dello scorrere del tempo che riflette nell’animo di chi la osserva la vita stessa: effimera, transitoria, spontanea. Ogni gesto della natura e del comportamento umano ha come obiettivo rituale quello di fondersi per gestire armonia ed equilibrio. Il tempo presente riflette nei pezzi mancanti del passato per un dialogo immediato con il futuro; convertendo la caducità del bello, dell’arte, della natura... in una risorsa per la sensibilità collettiva di ogni tempo. La concezione estetica del reale si esprime nello stupore, nell’ammirazione e proprio qui, nella bellezza delle epoche che passano, si eleva la sostenibilità, ambientale e sociale, a un livello indefinito. L’osservatore che contempla il luogo, che ammira l’opera, si unisce all’idea della meraviglia in una serena rassegnazione sulla natura delle cose. L’opera è costituita da superfici di varie dimensioni in metallo cromato, collocate in vari punti del castello che vanno a sostituirsi agli elementi mancanti della struttura corrosi dal tempo. L’opera quindi risulta liquida, in qualche modo organica, proprio per il suo adattarsi in modo naturale alle forme che lo ospitano. Individuando un elemento dell’installazione si può notare ciò che viene riflesso dalla sua superficie cromata, deformato dalla sagoma e dall’immaginazione.

Motivazione della Giuria:  Un progetto che pone l’accento sullo scorrere del tempo come condizione inevitabile della natura delle cose, in grado di dotare l’architettura del castello di poetica bellezza. Il riferimento che nel titolo viene fatto al concetto giapponese di partecipazione emotiva alla complessa armonia della natura rivela l’originalità e la sensibilità con cui è stato interpretato il tema della VII edizione del concorso. Nell’azione erosiva del passaggio del tempo sul tufo, gli artisti innestano una riflessione sul recupero delle preesistenze attraverso un intervento minimale, che cattura gli elementi naturali e architettonici fondendoli in un’esperienza capace di riportare l’opera alla perenne contemporaneità, attraverso le superfici specchianti in cui si riflette l’uomo di oggi. La mutevolezza dell’immagine riflessa apre inoltre il monumento su cui si snoda a infinite e sempre nuove letture, ricercando la sensibilità collettiva di ogni tempo.

Come previsto dal bando sono stati selezionati anche i 10 finalisti:

Sonia Andresano, Caffè sospeso

Marco Donisi, DON! DON!

Leo Gilardi, Arco delle Malerbe

Simone Mangione,  Arbour

Elena Mazzi, Gli abitanti del Castello (working title)

Fabrizio Monsellato, PANICO en plein air

Flavio Moriniello, Nun te preoccupa e’ mè -. ..- -. / - . / .--. .-. . --- -.-. -.-. ..- .--. .- / . .----. / -- .

Paolo Patelli, Tromba Marina

Nicola Piscopo, Talking about

Raffaella Romano, Uno + Uno = Infinito

 

Il tema di quest’anno curato da Angela Tecce con Claudia Borrelli, è stato “NATURA QUOTIDIANA. Ambiente e socialità”.

Il legame di Castel Sant'Elmo con il paesaggio naturale e urbano rappresenta la ragione stessa della sua edificazione come locus amoenus prima, presidio per il controllo sulla regione in seguito, e punto panoramico e museo d’arte della città poi. Con la sua organica ma inespugnabile forma a stella e con la mole che emerge dal banco tufaceo della collina, la fortezza ha un rapporto innegabile e al contempo controverso con il territorio. È questa la caratteristica che ne fa il luogo privilegiato per riflettere sul concetto di ambiente, in un'epoca in cui la sostenibilità - in termini di risorse naturali e sociali - sembra divenire sempre più urgentemente un terreno comune su cui costruire la nostra quotidianità.
Gli artisti sono dunque stati invitati a presentare progetti site-specific che reinterpretassero il contesto sulla scia delle tematiche accennate, instaurando con la complessa struttura architettonica e con i suoi molteplici pubblici un dialogo immediato, in grado di stimolare la sensibilità individuale e collettiva nella lettura del nostro tempo.


Il concorso, promosso dal Polo museale della Campania, è stato reso possibile grazie alla collaborazione e al sostegno del Ministero per i beni e le attività culturali - Direzione generale arte e architettura contemporanee e periferie urbane, nell’ambito del Piano per l’Arte Contemporanea; con la collaborazione dell’Associazione Amici di Capodimonte; si avvale del sostegno di Italcoat e Seda.
Supporto tecnico-organizzativo di Meeting&Words e ALES S.p.A.
Castel Sant’Elmo è uno dei musei associati all’ AMACI - Associazione Musei d'Arte Contemporanea Italiani.

E’ prevista, inoltre, l’organizzazione di un evento espositivo finale nel quale sarà presentata l’opera vincitrice e un catalogo che documenterà le biografie di tutti gli artisti selezionati. L’opera vincitrice verrà acquisita dal Polo museale della Campania ed entrerà a far parte della collezione permanente di Castel Sant’Elmo.

Nel corso delle precedenti edizioni sono state premiate le opere: Anastatica sensibile di Daniela Di Maro – Tempo interiore di Rosy Rox - Le Jardin (del collettivo franco-italiano composto da Giulia Beretta, Francesca Borrelli, Francesco Cianciulli, Romain Conduzorgues, Baptiste Furic, Silvia Lacatena, Jule Messau, Carolina Rossi) e My dreams, they’ll never surrender di Gian Maria Tosatti - Il tesoro di Claudio Beorchia, Follow the shape di Paolo Puddu; La Cura di Chiara Coccorese.

downloadComunicato Stampa

 

Storia Vincitori e Finalisti

Concorso un'Opera per il Castello - Napoli, Castel Sant'Elmo
pm-cam.operacastello@beniculturali.it



webmaster Gabriella Pennasilico


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