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Anastatica Sensibile di Daniela Di Maro

VINCITRICE
UN'OPERA PER IL CASTELLO I EDIZIONE

CONCORSO GIOVANI ARTISTI CASTEL SANT’ELMO, NAPOLI
Questo lo saprei fare anch’io. Il contemporaneo ricerca il suo pubblico


Da una piattaforma in legno posta in alto, pendono innumerevoli tubi trasparenti in pvc. Ognuno di questi ultimi sorregge, all’altezza di circa un metro da terra, una pianta dalle particolari caratteristiche: la Rosa di Jericho. Un sensore di movimento posto all’ingresso della sala, al passaggio dei fruitori, innescherà un congegno interattivo di lenta irrigazione che farà defluire, partendo da una cisterna posta in alto, una dose specifica di acqua, attraverso i tubi e fino alle piante. Ogni Rosa di Jericho è provvista di una piccola base in bamboo, capace di accogliere al suo interno l’acqua in accesso e lasciarle così schiudere in pochi minuti. Questo processo di irrigazione verrà gestito da un software che, in maniera casuale, sceglierà le piante da irrigare determinando, con dei parametri studiati appositamente, la frequenza di somministrazione d’acqua, la durata e la sua interruzione. Questa modalità di irrigazione discontinua farà in modo da non avere mai tutte le piante “sbocciate” ma soltanto alcune e in stretta corrispondenza al numero di presenze dei visitatori. Le altre piante non annaffiate, resteranno chiuse fino al prossimo input. Ogni impulso dato dal sensore, oltre ad innescare il flusso dell’acqua in uno dei condotti, attiverà una luce led in sua corrispondenza, illuminando, dall’alto, la pianta in attesa di rigenerarsi. La Rosa di Jericho ha un forte valore simbolico poiché, oltre ad avere una simbologia religiosa (viene detta anche "pianta della resurrezione" dal greco ανάσταση, resurrezione), è considerata sin dai tempi remoti, l'unico talismano vivente. Si ritiene ancora oggi che chi coltiva con amore una Rosa di Jericho, attira su di sè l'amore, la salute, la pace e l'armonia con se stesso e con il mondo. Inoltre, se la Rosa compie regolarmente il suo ciclo di morte e rinascita, il suo possessore otterrà, in cambio delle sue premure, la buona sorte.

 

Realizzazione del progetto vincitore e presentazione dei progetti finalisti

 

Foto di Daniele D'Ari

 

STORIA VINCITORI e FINALISTI

Edizione VI - LE FORME DELL’ABITARE. Convivenza e interazione.   Edizione V - UNO SGUARDO ALTROVE. Relazioni e incontri.

coccorese opera vincitriceLa Cura
di Chiara Coccorese
vincitore Concorso Ed.V
I

 

Finalisti Concorso Ed.VI

 

PUDDU operaFollow the shape
di Paolo Puddu
vincitore Concorso Ed.V

 

Finalisti Concorso Ed.V

 

 

   
Edizione IV - LO SPAZIO DELLA COMUNICAZIONE Connessioni e condivisione   Edizione III - Sospensione. Attese...

BEORCHIA operaIl Tesoro
di Claudio Beorchia
vincitore Concorso Ed.IV

 

Finalisti Concorso Ed.IV

 
LE JARDIN
di Giulia Beretta, Francesca Borrelli, Francesco Cianciulli, Romain Conduzorgues, Baptiste Furic, Silvia Lacatena Jule Messau, Carolina Rossi
vincitore Concorso Ed.III
ex aequo
   

My dreams, they'll never surrender
di Gian Maria Tosatti
vincitore Concorso Ed.III
ex aequo

  Finalisti Concorso Ed.III
 

 

   
Edizine II - Lo spazio della memoria - La memoria dello spazio   Edizione I - Questo lo saprei fare anch’io. Il contemporaneo ricerca il suo pubblico

Tempo Interiore
di Rosy Rox
vincitrice Concorso Ed.II

 

Finalisti Concorso Ed.II

 

Anastatica Sensibile
di Daniela Di Maro
vincitrice Concorso Ed.I

 

Finalisti Concorso Ed.I

 

 

   
Concorso un'Opera per il Castello - Napoli, Castel Sant'Elmo
pm-cam.santelmo@beniculturali.it



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